IL RISPETTO
Ogni giorno, qualche persona muore,
ogni giorno, qualche cane muore.
Tutti i giorni, ci sono cani e persone che vengono maltrattati.
Sembra impossibile ma, ancora oggi,
la fame uccide gli animali come e quanto gli esseri umani.
Tante cose ci accomunano ai cani, agli animali forse, l’unica vera differenza,
è che ci esprimiamo in modi differenti.
Per questo accudire un animale, rispettare la sua vita ci insegna a rispettare la vita,
in qualsiasi forma essa si presenti.
Forse, proprio questa sera ( mercoledì 17 / 12), ho capito uno dei motivi per i quali amo così tanto questo lavoro e perché mi sento così stanco alla sera.
Lavorando con i cani, ho imparato a comunicare con qualcuno che non conosce la mia lingua, con chi ha modi completamente diversi dai miei di vivere; con chi, probabilmente mi considera “strano” perché mi lavo le mani prima di mangiare.
Allo stesso modo, ho fatto una fatica tremenda ad accettare che per lui fosse normale leccarsi il sedere…
Non mi risulta che nessun cane si sia mai incazzato vedendo il suo conduttore mangiare con le posate…
Mi risulta frequente, invece, che i conduttori si incazzino perché il loro cane annusa gli escrementi di un altro.
Educare il cane che vive nella nostra società è, a mio avviso, un dovere ma solo per potergli regalare un po’ di tempo con noi, se non fosse educato, probabilmente, lo relegheremmo sempre a casa, non potremmo portarlo con noi nella vita quotidiana.
Educarlo, appunto, non schiavizzarlo, profumarlo, imbellettarlo, esibirlo sul divano firmato dallo stilista di turno.
Ho capito che devo continuare così, devo insegnare a rispettare, a comprendere il cane, questo è il mio principale dovere.
Rispettare la vita, qualsiasi vita, questo ci renderà migliori, tutti!
Giancarlo


