Importante! Venuto a conoscenza che alcune persone paventano attestati da me rilasciati, vi informo che l'unica persona da me autorizzata ad addestrare è la Sign.ra Marina May.
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Gli scritti dell'istruttore
UN SALUTO A TORKIO
Gli scritti dell'istruttore
UN SALUTO A TORKIO
UN SALUTO A TORKIO
UN SALUTO PER TORKIO
Ti ho conosciuto per caso anzi, di riflesso, il vero protagonista doveva essere Ghost; un rhodesian ridgeback (già il nome della razza fa impressione) che doveva imparare l’educazione.
Non te la sei assolutamente presa, ogni tanto assistevi e ti domandavi cosa cavolo ci facesse tuo “fratello” nelle mani di Rossana e di quel tipo strano con la scritta “istruttore”.
Non te la sei presa dicevo, eri troppo sicuro, troppo fiero per non sapere che tanto, comunque, anche quando lui sarebbe andato a vincere le più importanti esposizioni di razza (non aveva bisogno di essere “imbellettato” è davvero bello di suo) la vera attenzione sarebbe comunque ricaduta su di te!
Quel cane “strano” che a momenti rimaneva immobile, imperturbabile… pensava!
Troppo bello far fare gli esercizi a Ghost e poi approfittare del fatto che “bisogna liberarli per provare il fronte” (come chiede sempre quello strano tipo con la scritta sul petto) e poi far finta di non sentire il richiamo… e quante volte lo hai convinto a godere ancora un po’ della libertà –che cavolo vuoi che ti facciano? Pistola, aspetta un attimo a tornare!- per poi arrivare con quello sguardo che sbatteva di qua e di la… mi avete chiamato? Oh, io ero con lui non prendetevela con me, è lui quello che fa l’addestramento!
Nel frattempo, “quelli” si erano anche messi in testa di insegnare cose stranissime per ottenere un boccone, tu improvvisavi… ricordo quando, non sapendo casa fare, hai sbattuto la bocca ed hai realizzato in un attimo che “fare il pesce” rendeva un casino di bocconi… boia che figata fare “il pesce”, era diventato un cult, se i bocconi fossero stati euro saresti “partito” con un capitale in banca.
Parliamo dei viaggi? Ma quanto hai goduto a sfruttare gli spostamenti per accompagnare il plurimedagliato in giro per l’Europa? Ma neanche al tempo degli hippy, del “dito” nessuno è riuscito a sfruttare più passaggi di te.
Insomma, a mio avviso, nessun nome è stato più azzeccato: TORKYO… Si tu davvero hai saputo “torchiare” la vita: ci hai tirato fuori tutto ma proprio tutto quello che ti poteva offrire e lo hai fatto nel modo più giusto, più bello, senza negare niente a nessuno anzi, ma imparando a fare di ogni esperienza una occasione positiva, un momento di crescita e di arricchimento.
Alla fine, hai dato un’altra dimostrazione di “vita”: hai saputo ritirarti per tempo, come dice il proverbio, “meglio far invidia che compassione”, nessuno potrà avere un ricordo triste o brutto di te!
Alle volte proprio noi, gli umani, quelli che si considerano i più intelligenti, i più colti, furbi, siamo quelli che perdiamo anche la nostra dignità per compiacere…Tu invece eri così, prendere o lasciare, e sei piaciuto UN CASINO!
Ecco, anche tu, come tutti i tuoi amici pelosi che avete incrociato la mia strada mi hai insegnato molto, sto pensando molto a te in questi giorni e, almeno un piccolo grazie te lo dovevo!
Ciao Torkio.
PS. So che sei stato ricevuto da una pastora tedesca niente male: pelo al suo posto, colori giusti, fianchi possenti… hei bimbo, guarda che quella sa tutte le mosse di karate e poi… sei in Paradiso… e che cacchio un po’ di contegno!
Giancarlo


