Gli Scritti

22/05/2013

3 ANNI FA HO STIMOLATO UN GIORNALE LOCALE A DENUNCIARE CON UN ARTICOLO SULLO STESSO GIORNALE L'ABUSO DI UN AMBULANTE CHE VENDEVA CANI AL MERCATO DI INTRA CON EVIDENTE MALTRATTAMENTO E SOFFERENZA DEGLI STESSI. L'AMBULANTE HA QUERELATO IL GIORNALE E LA GIORNALISTA CHIEDENDO UN RIMBORSO DI 90.000 € . OGGI, ALLA FINE DEL PROCESSO, I GIORNALISTI E IL DIRETTORE DEL GIORNALE SONO STATI ASSOLTI (IO STESSO PER DUE VOLTE SONO ANDATO A BERGAMO PER TESTIMONIARE SUL MALTRATTAMENTO) E IL QUERELANTE E' STATO CONDANNATO A PAGARE TUTTE LE SPESE PROCESSUALI... VOLEVO PUBBLICAMENTE RINGRAZIARE LA GIORNALISTA (MELITA GALBIATI) E IL GIORNALE PER AVER AVUTO IL CORAGGIO DI ASCOLTARMI E DI DENUNCIARE LA COSA... UNA PICCOLA, GRANDE VITTORIA! PERMETTETEMI, VOLEVO COMPLIMENTARMI ANCHE CON ME STESSO, ALLA FACCIA DI CHI MUOVE SOLO LA BOCCA SENZA SAPERE, SENZA CONOSCERE MA, SOPRATTUTTO, SENZA RICONOSCERE I VERI PROBLEMI!

LA METODICITA'

Questa mattina , come sempre, sono  andato a prendere un caffè al bar; contemporaneamente a me è entrata una signora con il suo cane (meticcio) dopo 2 minuti il cane ha cominciato ad abbaiare in modo fastidioso e non capivo perché… Appena la signora è stata servita e immediatamente ha dato un pezzetto della sua brioche al cane, gli abbai si sono spenti. Nota bene, non ne ha chiesti altri, ha smesso semplicemente di abbaiare e si è sdraiato. Ebbene, questo dimostra la metodicità, l’abitudinarietà dei cani; quel cane è stato abituato che tutte le volte riceve immediatamente un pezzetto di dolce, sinchè non lo riceve insiste inesorabilmente.

L’abitudinarietà dei cani è un’arma molto utile per noi, è una delle “armi” di cui ci serviamo per addestrare i cani. Faccio un esempio: con metodicità, con regolarità, tutte le volte che chiedo a  Fido di sedersi non demordo sin quando non ottengo il risultato; alla lunga il cane obbedirà senza esitazioni perché sa che comunque, appunto, non demorderò. Al contrario, bisogna essere molto attenti a non creare associazione-evento quando non sappiamo se potremo sempre garantire quella cosa, quel comportamento al cane. Anche qui un esempio: se con regolarità, metodicamente, tutte le volte alle 10 del mattino porto Fido a fare la passeggiata, il giorno che non riuscirò a rispettare l’orario il cane “impazzirà” manifestando il suo disagio in tutte le modalità immaginabili (dall’abbaio insistente alla distruzione degli oggetti ecc.).

Spesso, molto spesso, ricevo persone che non riescono a spiegarsi certi fastidiosi comportamenti senza rendersi conto che sono stati essi stessi a crearli. Chi sa spiegare a un cane che all’improvviso in quel prato hanno fatto un parco giochi e non può più accederci? Se si incavolerà con i bambini  che ci giocano sta solo rivendicando una “sua” proprietà.

Buon cane a tutti, Giancarlo

DOVE COMPERARE-ADOTTARE UN CUCCIOLO

Sempre più spesso le persone si rivolgono a negozi per l’acquisto dei cani; se non siete assolutamente certi, sicuri, se non conoscete davvero bene i gestori non fatelo! Questo per una serie di buoni motivi:

  • E’ dimostrato che i negozi sono spesso il punto terminale dei cani importati da Paesi dove vengono allevati “in batteria”, senza rispettare le esigenze più elementari degli stessi animali. Le fattrici sono sfruttate all’inverosimile, vengono allevate con l’unico scopo di far produrre più cuccioli possibili. Molto spesso questi cuccioli non corrispondono assolutamente alle caratteristiche di razza e altrettanto di frequente soffrono di patologie anche molto gravi. C’è da notare che alcuni negozianti non sanno nemmeno di essere loro stessi vittima di raggiri.
  • L’esposizione in vetrina (vietata dalla legge ma spesso disattesa) può creare gravi problemi caratteriali anche in pochi giorni.
  • Se il cucciolo rimane a lungo in negozio prima della vendita, perde la capacità di socializzare con i cospecifici.
  • Le luci, i suoni, l’ambiente “artificiale” può ledere gravemente ai sensi del cane.

Alla luce di quanto ho sopra esposto, ripeto se non avete garanzie assolute, eviterei i negozi.

LE CUCCIOLATE DI PRIVATI

I cuccioli che arrivano da privati hanno il grande pregio di essere, normalmente, molto più economici di quelli degli allevatori; attenti però ad alcune cose:

  • Se i privati non hanno conoscenze specifiche, spesso combinano cucciolate senza controllare se i caratteri dei genitori sono compatibili, se non hanno patrologie trasmissibili (displasie, oculopatie ecc) se non hanno parentele strette e via così.
  • E’ importante che nei primi due mesi di vita i cuccioli, pur rimanendo sempre con la mamma e i fratelli, comincino da subito a socializzare con intra e cospecifici, controllate che l’abbiano fatto!
  • Infine, non avendo grandi esperienze, controllate che sia stato rispettato tutto l’iter vaccinale e di registrazione.

LE ADOZIONI A DISTANZA

Fate MOLTA attenzione a queste adozioni, sempre più spesso il web propone cani che hanno storie tristissime ma che nella realtà sono vere e proprie truffe per lucrare. Sarebbe troppo lungo spiegare tutto, vi consiglio solo, se lo fate, di chiedere di andare a ritirare il cucciolo e NON FARVELO SPEDIRE come sempre più spesso avviene. Valutate bene cosa farete se poi il cane non corrisponderà alle caratteristiche caratteriali che vi sono state descritte (chi mai cercherebbe di dar via un cane e vi direbbe che ha un carattere pessimo?) Sia chiaro, ammiro e stimo chi salva un cane ma accertatevi che quello che vi viene detto sia vero, o conoscete personalmente chi ve lo propone o accertatevene di persona! Non potete immaginare quanta gente mi telefona disperata dicendomi che non riescono a gestire il cane che hanno adottato e non sanno cosa fare, vive male il cane e vivono male loro!

CONCLUSIONI:

Se intendete ingrandire la famiglia con un meticcio vi consiglio (a parte i casi particolari che vi ho sopra esposto) di rivolgervi ai canili, lì potrete valutare e scegliere il cane che meglio si addice al vostro stile di vita (dove vivete, quanto tempo vi assentate, se siete sportivi o pigri ecc.) inoltre, il personale del canile sarà sicuramente in grado di darvi indicazioni già sufficientemente corrette sul tipo di carattere del cane. In più, e non è poco, avrete salvato un cane da una vita in gabbia, per quanto sia pulito, bello, ben gestito, un canile è pur sempre un canile!

Se invece intendete acquistare un cane di razza vi consiglio di rivolgervi ad allevatori conosciuti, di fama, spenderete qualcosa in più che da allevatori improvvisati o poco conosciuti ma difficilmente un buon allevatore mette a rischio il suo buon nome, la sua fama cedendo cuccioli che sa hanno problemi. Normalmente, se hanno qualche piccolo problema, magari estetico e del quale a voi non interessa niente ve lo comunicano loro stessi facendovi uno sconto.

Infine un’esortazione: non comperate MAI cani dai mercati, tutti lo fanno perché mossi da pena ma questo atteggiamento permette a persone prive di scrupoli di continuare a lucrare sulla compassione e fanno vivere quei poveri animali in gabbie e trasportati quotidianamente da un mercato all’altro.

INDY

 

Occhi sì sinceri nell’essere umano non avevo mai incontrato,

mi guardi e non scosti mai lo sguardo, persisti nel guardar nel mio profondo.

 

Non serve pronunci verbo per capirci eppur  passiamo ore senza tacere,

non fuggi, non mi eviti, mi approcci per vivere, per vivere insieme.

 

Tutto ti posso chiedere,

tu altrettanto puoi fare,

non sarà certo sacrificio accontentare quello che l’altro vuole.

 

Non ci nascondiamo,

parliamo, giochiamo, ci facciamo l’occhiolino, ci coccoliamo e, se gli altri non ci capiscono…

li compatiamo!

 

Giancarlo

 

 

APRIRSI

Aprirmi, lasciare aperte le porte del mio cuore, della mia disponibilità ha fatto si che mi sia circondato di persone stupende. In una giornata difficile come è stata quella di oggi, prima ancora che iniziasse avevo il telefono pieno di chiamate… Ho dato però anche l’opportunità ad alcuni stronzi, ad alcuni mercenari-narie di approfittare della mia bontà, della mia disponibilità. Però sono appunto una minoranza, se i conti si fanno con il segno più e meno… Non bisogna essere dei matematici per fare un bilancio! In questo forse ho imparato dai cani: essi danno in egual modo a tutti; sta a chi riceve saper apprezzare, comprendere, comportarsi e non tradire, non “usare”. Nascondendovi (magari per paura) perderete delle grosse opportunità!

Giancarlo

In mezzo a tutte le minchiate che vengono vendute per i cani, mi piacerebbe che in futuro comparisse un collare che ho ideato e sperimentato.

Si tratta di un prototipo, un collare che vibra quando i conduttori premono il telecomando (lo abbiamo realizzato molto semplicemente, trasformando uno di quei collari schifosi elettrici mettendoci un vibracall di un cellulare al posto della corrente).

Lo abbiamo realizzato per una cagnetta sorda che non poteva mai essere lasciata libera perchè, naturalmente, si temeva che in caso di necessità non potesse essere richiamata.

Ora, quando sente il collare vibrare, si gira e aspetta le indicazioni della sua conduttrice.

Voglio stimolare chiunque conosca qualcuno che potrebbe essere interessato alla produzione di questo collare a contattarmi; preciso che non voglio niente, l'importante è che venga prodotto!

Le applicazioni non si fermano al cane sordo ma al conduttore muto, all'handicappato,all'anziano con poca voce, agli operati alla gola ecc.

Fate girare, chissà che qualcuno non fiuti l'affare e nel contempo faccia una cosa molto utile!

Giancarlo

UN SALUTO PER TORKIO Ti ho conosciuto per caso anzi, di riflesso, il vero protagonista doveva essere Ghost; un rhodesian ridgeback (già il nome della razza fa impressione) che doveva imparare l’educazione. Non te la sei assolutamente presa, ogni tanto assistevi e ti domandavi cosa cavolo ci facesse tuo “fratello” nelle mani di Rossana e di quel tipo strano con la scritta “istruttore”. Non te la sei presa dicevo, eri troppo sicuro, troppo fiero per non sapere che tanto, comunque, anche quando lui sarebbe andato a vincere le più importanti esposizioni di razza (non aveva bisogno di essere “imbellettato” è davvero bello di suo) la vera attenzione sarebbe comunque ricaduta su di te! Quel cane “strano” che a momenti rimaneva immobile, imperturbabile… pensava! Troppo bello far fare gli esercizi a Ghost e poi approfittare del fatto che “bisogna liberarli per provare il fronte” (come chiede sempre quello strano tipo con la scritta sul petto) e poi far finta di non sentire il richiamo… e quante volte lo hai convinto a godere ancora un po’ della libertà –che cavolo vuoi che ti facciano? Pistola, aspetta un attimo a tornare!- per poi arrivare con quello sguardo che sbatteva di qua e di la… mi avete chiamato? Oh, io ero con lui non prendetevela con me, è lui quello che fa l’addestramento! Nel frattempo, “quelli” si erano anche messi in testa di insegnare cose stranissime per ottenere un boccone, tu improvvisavi… ricordo quando, non sapendo casa fare, hai sbattuto la bocca ed hai realizzato in un attimo che “fare il pesce” rendeva un casino di bocconi… boia che figata fare “il pesce”, era diventato un cult, se i bocconi fossero stati euro saresti “partito” con un capitale in banca. Parliamo dei viaggi? Ma quanto hai goduto a sfruttare gli spostamenti per accompagnare il plurimedagliato in giro per l’Europa? Ma neanche al tempo degli hippy, del “dito” nessuno è riuscito a sfruttare più passaggi di te. Insomma, a mio avviso, nessun nome è stato più azzeccato: TORKYO… Si tu davvero hai saputo “torchiare” la vita: ci hai tirato fuori tutto ma proprio tutto quello che ti poteva offrire e lo hai fatto nel modo più giusto, più bello, senza negare niente a nessuno anzi, ma imparando a fare di ogni esperienza una occasione positiva, un momento di crescita e di arricchimento. Alla fine, hai dato un’altra dimostrazione di “vita”: hai saputo ritirarti per tempo, come dice il proverbio, “meglio far invidia che compassione”, nessuno potrà avere un ricordo triste o brutto di te! Alle volte proprio noi, gli umani, quelli che si considerano i più intelligenti, i più colti, furbi, siamo quelli che perdiamo anche la nostra dignità per compiacere…Tu invece eri così, prendere o lasciare, e sei piaciuto UN CASINO! Ecco, anche tu, come tutti i tuoi amici pelosi che avete incrociato la mia strada mi hai insegnato molto, sto pensando molto a te in questi giorni e, almeno un piccolo grazie te lo dovevo! Ciao Torkio. PS. So che sei stato ricevuto da una pastora tedesca niente male: pelo al suo posto, colori giusti, fianchi possenti… hei bimbo, guarda che quella sa tutte le mosse di karate e poi… sei in Paradiso… e che cacchio un po’ di contegno! Giancarlo

"ESPOSIZIONE"

Domenica 29 Maggio 2011 c'è stata "l'esposizione cinofila Nazionale di Baveno". Verso le 14.30 ci sono andato perché, contrariamente a quello che mi ero preposto, volevo vedere una cosa che mi interessava...

All'entrata, a staccare i biglietti, ho trovato una Signora che era venuta presso il mio centro di addestramento 4- 5 anni fa per avere una educazione di base del suo cane; al primo appuntamento, questa Signora si è lamentata dicendo che lei aveva pagato per avere un corso individuale... Stupito, le ho detto che in effetti quello stavamo facendo ma lei mi ha detto che il suo cane (naturalmente arrivava da un allevamento particolarmente prestigioso di quella razza), era disturbato da un altro cane che si trovava 2 campi d'addestramento più in là!

Pazientemente le ho spigato che il suo atteggiamento era sbagliato, al di là del fatto che l'altro cane, vista la distanza e le barriere era assolutamente ininfluente sul comportamento del suo, avrebbe invece dovuto far frequentare più cospecifici possibili al suo cucciolo proprio per imparare a socializzare, a relazionarsi.

Alla fine abbiamo dovuto sospendere il corso perché era impossibile ragionare, il suo "gioiello" era perfetto, andava bene così (cosa sarà venuta a fare?).

Per farla breve, dopo qualche mese vengo a conoscenza del fatto che il "gioiello" ha sbranato un altro cane e, poco dopo un secondo. A questo punto nasce un figlio e il comportamento del "gioiello" non lascia tranquilli i genitori nonché proprietari dello stesso cane... SOPPRESSO!

Facile no? Problema risolto, chiedersi di chi è la colpa no?

Bene, tornando a ieri, ero vestito "da lavoro" e quindi con la scritta "istruttore" un'altra persona vicino alla prima ha chiesto alla stessa se magari ero iscritto all'ENCI (probabilmente ci sarebbe stato uno sconto) e lei ha detto: "no, non credo" sono intervenuto io specificando che sono "ORGOGLIOSAMENTE NON ISCRITTO" .

Voglio specificare che io stesso ho sempre avuto cani di razza e che sono ben favorevole alla salvaguardia delle razze ma trovarmi all'ingresso a staccare i biglietti quella persona mi ha fatto ancora più rinforzare la mia decisione di rimanere completamente staccato da quel mondo, quel mondo dove si considera arte (ma secondo me è tortura) trattare un cane per ore con bigodini e phon, dove saper far camminare un cane con la testa alta (provate voi ad abbassarla con un cappio al collo) fa guadagnare cifre che neanche potete immaginare, quel mondo dove non importa quanti cuccioli bisogna far nascere per averne magari uno vincente, quel mondo dove il cane viene... ESPOSTO!

Bene, se avete preso un cane per esporlo, per metterlo in mostra (ma poi siete davvero sicuri di non mettere in mostra voi stessi?) NON venite da me, per me il cane è vita, condivisione, complicità, rispetto reciproco. Se non camminerà con la testa alta, se il pelo sarà un po' arruffato sarà forse perché si è divertito a rotolarsi nel fango e non a farsi coprire di fango!

Giancarlo Gianelli




AUGURI


Auguri a quelli legati a una catena…gli auguro di spezzarla, di trascinarla per far si che quel clangore non permetta di dormire al suo persecutore.

Auguri a chi è stato costretto a combattere.. gli auguro di trovare il coraggio di attaccare chi l’ha obbligato a farlo.

Auguri a chi viene seviziato… gli auguro, col loro sangue, di infettare chi, con quei prodotti si andrà a imbellettare.

Auguri a chi viene allevato per essere scuoiato… gli auguro, un attimo prima del suo finire la rogna così da poterla trasportare su chi con quel cadavere si andrà ad esibire.

E infine auguri a tutti i vostri amici loro, come io ho potuto fare  sanno giocare, ridere, piangere, mangiare, bere vicino a qualcuno che li sa veramente amare, che li sa apprezzare.

Grazie a nome loro per quanto gli sapete dare.


Roxy


DIO, L’UOMO E IL CANE

 

 

Un giorno,

Dio convocò l’uomo e il cane.

Disse al cane: tu,ora, potrai parlare, solo per oggi,

solo per dire all’uomo ciò che pensi di lui.

L’uomo si preoccupò, pensò a quanta fedeltà del cane ricambiata dai continui “obblighi” a lui imposti.

Pensò a quanta fiducia il cane aveva in lui riposto e a quante imposizioni aveva dovuto subire.

Pensò a quanti strattoni, quante sgridate gli aveva dato, solo perché il cane non capiva…..

Ripensò a quante sgridate aveva subito solo perché non rispondeva alle sue aspettative.

Dio tornò a parlare e disse: “ora esprimiti, cane, ne hai diritto”

Il cane parlò… lo fece abbaiando e scodinzolando.

PENSACI!

 

Giancarlo