Ciao Giancarlo,

come stai?

Io tutto bene, sono in cerca di lavoro e nel frattempo mi godo Johnny più che mai.

E ti scrivo proprio per raccontarti di lui e per ringraziarti per l'ennesima volta anche so che neanche questa mail sarà sufficiente a ricambiare l'enorme aiuto che ci hai dato.

Quando sono venuta l'anno scorso da te ero completamente in preda allo sconforto e alla paura perché il cane che avevo sempre desiderato e che prometteva di essere il miglior compagno di vita per tutti noi era diventato totalmente ingestibile e pericoloso. Come era possibile che un cucciolotto timido, totalmente affettuoso con cani maschi e femmine e con tutte le persone si era trasformato in un cane impaurito ed aggressivo con tutti tranne che con i pochi di cui si fidava?

Solo un anno fa Johnny era un border collie totalmente fuori di sé e io che mi ero affidata al centro cinofilo sbagliato mi sentivo dire cose assurde:

- se abbaia in macchina chiudilo nel trasportino anche di notte

- se ti morde mentre giri in agility corri più veloce

- se abbaia contro un altro cane tiragli calci

ed io, ovviamente, non facevo nulla di queste cose, ma mi ritrovavo totalmente persa e senza via d'uscita.

Alle volte però il destino sembra volerti dare una mano e tra mille coincidenze ho conosciuto te.

Quando ti ho scritto la prima mail per venire al tuo centro ero fiduciosa, ma con un cane che mi aveva appena morso per rabbia reidiretta verso un altro cane, che aveva afferrato la manica di un signore in un bar e assolutamente ingestibile al guinzaglio e in macchina.

Bene, ora è passato un anno e voglio raccontarti come è Johnny adesso:

un cane felice, a cui è ricresciuto totalmente il pelo sulle zampe che per anni si è leccato e morsicato, un cane che non smania per giocare e sta in silenzio se mi fermo a parlare per 10 minuti con qualcuno per strada, un cane che lascio libero nei campi ed è perfettamente sotto controllo, un cane che incontra altri cani e non fa una piega ( a parte i 2 nemici storici che ormai si detestano da troppo tempo), un cane che ho portato domenica in un agriturismo pieno di persone e di altri cani e che ho sentito piagnucolare sotto il tavolo non per disagio, ma perché attratto da una cagnolina minuscola (che poi gli ha morso il naso ringhiandogli senza che lui facesse una piega), un cane che sta davanti a me, a guinzaglio teso, ma senza tirare e comunque solo finché non arriviamo nei campi perché poi addirittura mi sta al piede come se stessimo facendo obedience.

Insomma, un cane che ha naturalmente ancora i suoi difetti, ma che ha imparato a rilassarsi e vivere serenamente.

E tutto questo grazie a te, che hai saputo cambiarlo, ma sopratutto cambiarmi perché con pazienza e gentilezza mi hai insegnato a leggergli lo sguardo, a prevederlo, a capirlo e non a prendere di essere capita io.

Ogni mattina Johnny aspetta ai piedi del mio letto con pazienza che io decida di alzarmi perché sa che poi, o dopo poco o dopo qualche ora, gli dedicherò del tempo che sarà bello per entrambi e farà bene ad entrambi.

Questo per dirti che davvero hai ridato una vita ad un cane che probabilmente un'altra famiglia avrebbe senza troppi pensieri spedito in canile per il resto dei suoi giorni.

Ora guardo al futuro di Johnny serena e fiduciosa che le cose possano solo migliorare.

E un'ultima cosa. L'altro giorno ho visto un labrador che trascinava una signora dentro il campo d'agility e mi sono vista io qualche tempo fa: totalmente inesperta e convinta che l'agility potesse fare bene al mio cane. Ma ora vedo tutto con occhi diversi grazie a te e so che uno sport fatto in quel modo può solo danneggiare un cane già fragile, farlo impazzire letteralmente e incrinare un rapporto senza basi solide.

Spero che un giorno tutti quanti imparino ad avere la tua stessa coscienza e la smettano di pensare solo ai risultati o alle medaglie addirittura piuttosto che alla salute dei loro cani, ma soprattutto spero che tanta altra gente possa incontrarti nel suo cammino perché davvero tu puoi fare tanto per loro, come hai fatto per me.

Grazie, da me e da Johnny, già ai piedi del letto pronto a dormirmi a fianco.

 

Valeria