Storie da Cani

Ciao Giancarlo!
sono appena tornato a casa dopo l'ultima lezione del corso di educazione di base e già mi viene il magone.
"Leggo" la mia "pagella" di fine corso (naturalmente per l'esattezza lo sta facendo la mia padroncina per me perchè per quanto io possa essere sveglio certe cose non le so fare...) e ricordo come se fosse adesso la prima volta che ci siamo visti: praticamente ero un pericolo pubblico e Alba non sapeva più a che Santo votarsi. Del resto il nome che mi ha dato già prometteva bene!!!
Ti ringrazio per avermi reso un cane civile, che può andare al ristorante, al bar, in treno...anche perchè diversamente sarei stato condannato a starmene nel mio recinto e ad essere portato a spasso negli orari più impensabili, senza potermi fare amici.
Ora invece ho una vita sociale (vabbè a qualcuno sto sulle scatole ma mica si può essere simpatici a tutti!) e un'amica speciale, esuberante quanto me,  che si chiama Tara: anche lei color champagne, occhi scuri e dolci, naso rosato. Te la ricordi? L'hai conosciuta l'anno scorso con il suo padroncino Alex.
Per qualche tempo  non ci vedremo. Prometto comunque di fare il bravo cagnolino, di impegnarmi a rispettare gli ordini e di non far impazzire i nonni quando Alba sarà in vacanza.
A settembre tornerò a trovarti, nella speranza che tu mi possa scoprire ulteriormente migliorato.
Per ora una stretta di zampa, una leccatina sul naso ed un grazie enorme
Marley

Più avanti troverete la storia di Brick...

Brick se ne è andato, ha avuto la fortuna, a un certo punto della sua vita, di incontrare i meravigliosi conduttori che lo hanno accompagnato sino all'ultimo.

Nella sua storia, lui finisce dicendo. "grazie Giancarlo".

Questa sera ho riletto il tuo scritto caro Brick, da un pò non lo facevo e mi è nato spontaneo risponderti.

Grazie a te, grazie a tutti i tuoi amici che mi hanno frequentato, grazie a Roxy (che dove sei ora avrai conosciuto) che mi ha insegnato a parlare la vostra lingua.

Tu, come tutti i tuoi amici, mi avete reso un uomo migliore.

Un bacio, Giancarlo

LA PREGHIERA DEL CANE

 

La mia vita dura 10-15 anni.

Se mi odi mi fai soffrire. Pensaci bene prima di prendermi con te.

Cerca di volermi bene così come sono perché non sono stato io a scegliermi.

Né ho la possibilità di scegliere amici e padroni.

Lasciami il tempo di capire quel che desideri da me.

Prima di sgridarmi,per educarmi, domandati se forse non sei tu che sbagli.

Oppure, sono io che non capisco cosa desideri da me.

Amami perché io vivo per questo.

Non arrabbiarti con me e non castigarmi.

Tu hai il lavoro, i tuoi amici, i tuoi divertimenti; io ho solo te.

Parlami ogni tanto!

Se ti sembra che non capisco, sappi che io so quello che pensi e che senti.

Ricordati che non dimentico mai come ti comporti con me.

Prima di picchiarmi, pensaci bene, potrei morderti, però non lo farò mai.

Quando sono piccolo non considerarmi come un giocattolo che butti se non ti serve più, perché il mio amore per te dura per sempre.

Prenditi cura di me quando invecchierò, rimarrò senza denti, diventerò sordo e non potrò più camminare.

Qualcuno si prenderà cura anche di te perché la vecchiaia è uguale per tutti.

Accompagnami nel mio ultimo viaggio.

Non dire mai “non posso guardare” oppure “fate che succeda in mia assenza”.

Con te tutto è più facile.

Questo deve essere il tuo preciso impegno in cambio della fedeltà e della dedizione che ti ho sempre mostrato.

Quando non ci sarò più non essere triste, piuttosto cerca di far felice qualche altro cane e amalo come hai amato me.

 

Non fare quella faccia, non ti devo mica piacere per forza! No, scordatelo, la faccia da compatimento non te la faccio.  Dai, ti do una mano io a trovarne un altro, cosa vuoi? Quello che non sporca in casa? Guarda di la, sì quello, Lui non ti bagnerà mai e poi mai il parquet di palissandro… sì bè, è vero, ha il pelo ispido. No, hai ragione, guarda Lei, due gabbie più in la, Lei sa dare la zampa, si siede, addirittura fa il “terra”, è logico, non puoi avere tutto, quelle cicatrici le rimarranno e non pensare nemmeno per un attimo di farla dimagrire. Sai, sono incasinato anche io, chi ti posso consigliare?  Ci sono! Quello sopra di me, si, guarda nella gabbia sopra la mia. Lui è calmo, calmissimo, non ti rovina il giardino, non abbaia, mai e poi mai ti sporcherebbe i vestiti. E’ Lui! E’ quello giusto per te….. santapazienza, no, no, no, la guardia non la fa. Ok,va bene, noi restiamo qui, torna pure a casa ma, credimi, oggi hai perso il biglietto vincente della lotteria. Non per farti incazzare, ma vuoi sapere quali erano i premi?

  1. HI FI assoluta
  2. APPARECCHIO DA JOGGING di estrema simpatia
  3. VOICE-RECORDER che sopporta i malumori più neri
  4. PC che anticipa e condivide le tue emozioni
  5. VIAGGIO a tempo indefinito in un mondo fantastico
  6. STIMOLATORE di nuovi incontri (a buon intenditore…)

E, se proprio devo aggiungerlo, hai perso anche un po di allegria. Ciao, senza rancore, se ci ripensi… NOI SIAMO QUI

SENZA RANCORE

FIDO

 

BrikSono trascorsi molti anni da quando ho iniziato a desiderare la compagnia di un cane, ma non ho mai avuto le condizioni ideali per poterlo avere.

A volte però succede che i desideri si avverino: casa con il giardino, più tempo libero ed ecco che il momento potrebbe essere quello giusto.

Finalmente posso comprare il cane dei miei sogni!

Non ho mai avuto le idee molto chiare sulla razza…. me ne piacciono così tanti! comunque un bel cane non troppo grande.

Peccato che mio marito, amante dei cani, ma addolorato dalla perdita del suo “Orso” avvenuta un paio di anni fa, mi aveva detto che non ne avrebbe più voluti.

Ma io non mollo!

Dopo qualche mese veniamo a sapere che in una pensione per cani è stato abbandonato un cane di circa 3/4 anni; mio marito si incuriosisce e decidiamo di andare a vederlo: meraviglioso!

Un pastore tedesco bellissimo di cui mio marito se ne innamora subito, io, pur di avere un cane, accetto anche se non è proprio ciò che avevo desiderato.

Brik arriva da noi il 14 Aprile 2008 e per i primi giorni mangia, beve, dorme, non fa il minimo cenno di abbaiare e io non mi muovo di casa per non lasciarlo solo.

Bellissimo!

BrikMa la vita deve riprendere in maniera normale - mio marito molto impegnato con il suo lavoro ed io, tra le varie faccende mi occupo del nostro nuovo coinquilino - ed ecco che Brik, quando lasciato solo, comincia a fare qualche tentativo di fuga, la “dermatite” che ha sulla zampa anteriore veniamo a sapere essere più che altro un problema psicologico, un disagio, e che nei momenti di solitudine se la lecca fino a farsi uscire sangue; il suo sguardo è sempre verso terra, i nostri occhi non si incrociano mai e, portato fuori a passeggio, alla vista di un cane qualsiasi, abbaia e tira talmente tanto da essere riuscito anche a farmi cadere una volta!

AIUTO!!

Così non poteva andare!

Io sola con quel cane non ce la potevo fare, c’erano momenti in cui avevo paura: un cane troppo grande per me che non avevo esperienza e per di più la zampa che invece di guarire peggiorava e dopo qualche settimana oltre alla zampa lo stesso problema arriva alla coda ( se la mordeva) e sulla coscia per non parlare poi del trauma che persisteva per l’abbandono subito.

Non me la sentivo però di riportarlo alla pensione così ho deciso che sarei andata da un addestratore per chiedere aiuto, ma un addestratore VERO.

Ho chiesto a varie persone chi poteva andare bene per il mio caso, sapevo che avevo bisogno di una persona speciale che fosse in grado di capire non solo i problemi di Brik, ma anche i miei: io e Brik parlavamo una lingua diversa e avevamo bisogno entrambi qualcuno che ci insegnasse a comunicare.

GIANCARLO GIANELLI è stato il nostro insegnante, traduttore, psicologo, il nostro medico…finalmente avevo trovato l’intermediario giusto per fare in modo che io e Brik potessimo conoscerci e parlare la stessa lingua.

Ma non è sempre tutto così facile: Giancarlo, durante il primo colloquio, dove ha potuto vedere Brik, non mi assicurò nessun risultato, i problemi c’erano, se avevo voglia, dovevo rischiare e provare….Dopo una settimana ho preso l’impegno di seguirlo.

Giancarlo non mi ha mai illusa per quanto riguardava i risultati che avrei potuto avere con Brik , anche perchè stava conoscendo non solo il cane, ma anche me che facevo un gran fatica a tirar fuori quella voce autoritaria o ad avere il passo deciso durante le prove e gli esercizi…povero Brik anche una padrona “imbranata”!!!

Sono ormai passati diversi mesi, Brik è sereno, la zampa, la coda e la coscia sono guarite perfettamente e il vizio di leccarsi è ormai scomparso. Ci guardiamo negli occhi, io parlo e lui muove il suo muso a destra e a sinistra; finalmente abbaia, poco, ma al momento giusto.

Siamo fieri l’uno dell’altro, forse come coppia “cane e padrone” non siamo perfetti, ma ci adoriamo lo stesso.

Io e mio marito siamo contenti di avere Brik a fare parte della nostra vita e di aver aiutato un cane meraviglioso a dimenticare il suo triste passato o, almeno, a non farglielo ricordare.

Grazie Giancarlo


Brik e Cristina

Brik felice ringrazia!